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… ed io vado contro corrente

27 gen

Il giorno della memoria. Ma la memoria di chi? La memoria riferita a cosa?
Perché ci deve essere un giorno della memoria e 365 giorni della dimenticanza?
Lo scrissi qui anche un anno fa e lo ribatto qui, oggi, nel giorno degli Ebrei.
Perchè?
Questa è la mia domanda che prima o poi gradirebbe una risposta.
Sono una persona che non ama le disuguaglianze, non ama questi morti privileggiati, non ama la memoria corta e spesso addirittura inesistente riguardo altre atrocità.
Non ho nulla contro gli Ebrei, assolutamente nulla, ma questa giornata suscita in me immensa rabbia perché loro una giornata della memoria l’hanno avuta, mentre altri no e se questa giornata è la loro allora lo è di tutti quei popoli martoriati da deportazioni e genocidi.
Si piange e si ricorda il loro sterminio con grande cordoglio, l’umanità si spertica in giornate di lutto e di pellegrinaggi, ma questa umanità, una volta tanto, non mi piace.
Per le madri di Plaza de Mayo non esistono pellegrinaggi, per i genocidi palestinesi non esistono momenti di cordoglio, per i cinesi di piazza Tienanmen non esistono lacrime di cuore, e per il popolo armeno? Potrei continuare all’infinito.
Sono consapevole di essere sempre la voce “fuori dal coro“, quello che va sempre controcorrente; sì ne sono consapevole ma qualche volta bisognerebbe andare un po’ tutti controcorrente perché l’umanità intera ha quel qualcosa di magico che non dovrebbe perdere mai, l’umanità appunto!

Come ho detto qualche riga sopra, questo è l’unico giorno dell’anno in cui l’umanità non riesco ad adorarla, mentre a volte la gente mi sorprende e si evolve in “persone“.

 

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Le linee rette sono colme di curve invisibili! --- La vita è una salita in discesa.
15 Comments

Pubblicato da su 27 gennaio 2012 in Diritti Umani

 

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15 risposte a … ed io vado contro corrente

  1. Rebecca o semplicemente Pif

    27 gennaio 2012 at 11:38

    Questo anno mi sono detto non scrivo nessun post al riguardo, perchè ricordare e facile… ma cambiare ?? La storia ci ha insegnato, ma NOI non abbiamo imparato NULLA… ogni giorno su questa pianeta c’è un sterminio di cui nemmeno si parla.. ricordare vuo dire anche imparare … Pif

     
    • mbj

      28 gennaio 2012 at 08:11

      Finchè ci saranno stermini da ricordare ed altri no, sarà sempre così, purtroppo.

       
  2. roberta

    27 gennaio 2012 at 11:50

    io l’ho messo il post perché sembra brutto far finta di niente…
    ma le date da ricordare come questa sono tante! sparse nel corso dell’anno…
    invece molte qui da noi in Italia vengono tralasciate perché non fanno notizia….

     
    • mbj

      28 gennaio 2012 at 08:13

      Il mio post non è assolutamente una critica verso nessuno, come non lo era quello dello scorso anno. Era un modo per sensibilizzare l’espansione dei propri orizzonti.

       
  3. Mery

    27 gennaio 2012 at 12:08

    “Io non sapevo che i piemontesi fecero al Sud quello che i nazisti fecero a Marzabotto. Ma tante volte, per anni. E cancellarono per sempre molti paesi, in operazioni “anti-terrorismo”, come i marines in Iraq. Non sapevo che, nelle rappresaglie, si concessero libertà di stupro sulle donne meridionali, come nei Balcani, durante il conflitto etnico; o come i marocchini delle truppe francesi, in Ciociaria, nell’invasione, da Sud, per redimere l’Italia dal fascismo (ogni volta che viene liberato, il Mezzogiorno ci rimette qualcosa). Ignoravo che, in nome dell’Unità nazionale, i fratelli d’Italia ebbero pure diritto di saccheggio delle città meridionali, come i Lanzichenecchi a Roma. E che praticarono la tortura, come i marines ad Abu Ghraib, i francesi in Algeria, Pinochet in Cile. Non sapevo che in Parlamento, a Torino, un deputato ex garibaldino paragonò la ferocia e le stragi piemontesi al Sud a quelle di «Tamerlano, Gengis Khan e Attila». Un altro preferì tacere «rivelazioni di cui l’Europa potrebbe inorridire». E Garibaldi parlò di «cose da cloaca». “(Pino Aprile da “Terroni”)

    “Auschwitz è fuori di noi, ma è intorno a noi, è nell’aria. La peste si è spenta, ma l’infezione serpeggia: sarebbe sciocco negarlo.” (Primo Levi)

     
    • mbj

      28 gennaio 2012 at 08:10

      Grazie!
      Questa è una di quelle testimonianze che fanno parte dei 365 giorni di dimenticanza perpetua e non va bene. Dimenticare ciò che è accatuto è come uccidere due volte quelle persone.

       
  4. roberta

    27 gennaio 2012 at 14:25

    stamattina non avevo letto attentamente (al bar è difficile leggere attentamente qualcosa)
    penso che per la Shoah abbiano scelto questa giornata solo perché il 27 Gennaio 1945 è stato aperto definitivamente il famoso cancello di Auschwitz… tra poco (non ricordo bene la data) sarà il giorno della memoria per le foibe (istituito da pochissimo… prima i morti delle foibe non se li filava nessuno… però non sono d’accordo con te che al di fuori di queste date, queste stragi non le ricordi nessuno, spesso passano film sull’Olocausto durante l’anno, sugli altri eccidi il cinema è un po’ più latitante….
    un’eccidio che non ricorda mai nessuno per esempio è quello della Cambogia di Pol Pot… non viene mai nominato con gli altri, a me invece è rimasto impresso, dopo aver visto un servizio in TV dove mostravano migliaia di scheletri ammassati e abbandonati lì…
    sì… sarebbe giusto magari stabilire una data per celebrare ogni strage… o forse sarebbe meglio un giorno solo per ricordarli e celebrarli tutti… altrimenti nel calendario insieme ai Santi ci vuole anche una colonna per i giorni della memoria….

     
  5. RobyFocus

    27 gennaio 2012 at 15:13

    Io penso solo che le persone intelligenti possono sfruttare queste brutte ricorrenze per ricordare a tutti TUTTI GLI ORRORI che l’uomo fa in ogni guerra di ogni tempo dalla notte dei tempi.
    Questa giornata DEVE essere uno spunto per ricordare tutto e non dimenticare mai!

     
    • Mery

      27 gennaio 2012 at 15:25

      Bravo Roby, infatti i post e i commenti che si leggono in giro lo dimostrano. Più che un ricordare un determinato fatto a me pare sia momento di riflessione su tutte le atrocità del mondo!

       
    • mbj

      28 gennaio 2012 at 08:08

      Condivido socio, hai colto il senso del post.
      Sarebbe il caso difermarci un attimo a riflettere su tutte le atrocità, non quelle di serie A e quelle di seri “possiamo farne a meno”.

       
  6. luceinombra

    27 gennaio 2012 at 22:03

    la cosa importante Marco… è non dimenticare. Il giorno della memoria dovrebbe essere il giorno di tutti, di tutti quelli che una memoria non ce l’hanno più, perché letteralmente strappata… ieri come oggi.

     
    • mbj

      28 gennaio 2012 at 08:17

      Il problema è che molti dimenticano ed hanno dimenticato molto facilmente tutto ciò che non è Shoa!
      Secondo il mio punto di vista, un giorno dell memoria comune, darebbe più “giustizia” a tutte quelle popolazioni che vuoi per “antipatia” storico-mediatica, vuoi per l’isolamento culturale, vuoi perché non fanno moda, non hanno ricevuto adeguate attenzioni.

       
  7. luceinombra

    28 gennaio 2012 at 18:15

    ma la tua attenzione ce l’hanno… :-) e come te c’è tanta altra gente che ci pensa e non dimentica

     
  8. Farnocchia

    29 gennaio 2012 at 18:42

    Se avere una giornata della memoria significa ricordare una strage di innocenti allora sarebbe meglio non averne alcuna! purtroppo però la storia non si cambia, ma il presente si vive ed il futuro di programma ed io vorrei che i miei figli sappiano cosa abbiamo fatto di schifoso nel passato per evitare di rifarlo a loro volta. solo così tutto ciò avrà un senso

     
  9. Roberto ®

    29 gennaio 2012 at 20:09

    Io invece per la prima volta (o almeno mi pare) ho inserito una frase e un video. E’ anche normale che puntualmente, il 27 gennaio di ogni anno, si parli di questa giornata. Perchè effettivamente è stata storica. Parlarne quel giorno, non significa dimenticarsene gli altri 365 giorni…
    La speranza è che molti altri giorni dell’anno possano diventare ben presto una nuova giornata della memoria…

     

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