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… ed io vado contro corrente

Il giorno della memoria. Ma la memoria di chi? La memoria riferita a cosa?
Perché ci deve essere un giorno della memoria e 365 giorni della dimenticanza?
Lo scrissi qui anche un anno fa e lo ribatto qui, oggi, nel giorno degli Ebrei.
Perchè?
Questa è la mia domanda che prima o poi gradirebbe una risposta.
Sono una persona che non ama le disuguaglianze, non ama questi morti privileggiati, non ama la memoria corta e spesso addirittura inesistente riguardo altre atrocità.
Non ho nulla contro gli Ebrei, assolutamente nulla, ma questa giornata suscita in me immensa rabbia perché loro una giornata della memoria l’hanno avuta, mentre altri no e se questa giornata è la loro allora lo è di tutti quei popoli martoriati da deportazioni e genocidi.
Si piange e si ricorda il loro sterminio con grande cordoglio, l’umanità si spertica in giornate di lutto e di pellegrinaggi, ma questa umanità, una volta tanto, non mi piace.
Per le madri di Plaza de Mayo non esistono pellegrinaggi, per i genocidi palestinesi non esistono momenti di cordoglio, per i cinesi di piazza Tienanmen non esistono lacrime di cuore, e per il popolo armeno? Potrei continuare all’infinito.
Sono consapevole di essere sempre la voce “fuori dal coro“, quello che va sempre controcorrente; sì ne sono consapevole ma qualche volta bisognerebbe andare un po’ tutti controcorrente perché l’umanità intera ha quel qualcosa di magico che non dovrebbe perdere mai, l’umanità appunto!

Come ho detto qualche riga sopra, questo è l’unico giorno dell’anno in cui l’umanità non riesco ad adorarla, mentre a volte la gente mi sorprende e si evolve in “persone“.

 
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Pubblicato da su 27 gennaio 2012 in Diritti Umani

 

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… provocazione

Dovunque si va, non si può fare a meno di incontrare persone intelligenti. E’ divenuta una vera peste. Oscar Wilde

In un mondo di persone intelligenti è meraviglioso essere stupidi.

 
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Pubblicato da su 26 gennaio 2012 in Deliri Mentali

 

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… non serve altro

Ed aggiungerei: “Menomale!” :)

 
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Pubblicato da su 26 gennaio 2012 in Cartoons & Fumetti, Divertimento ed Umorismo

 

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… tremore

Sei lì che stai immerso nei tuoi pensieri poi, un attimo, secondi lunghi ore, il cuore si ferma e le mani tremano. Trema tutto il tuo corpo, tremano i tuoi pensieri. Attimi di ansia, di vita vissuta veduta passare davanti agli occhi come un film a rallentatore. Ma non di quei film ultra teconologici, questa è una visione in pura celluloide.
Pensieri colorati che si dissolvono verso il bianco e nero, che si opacizzano, che sfumano sino a scomparire.
L’aria che non riesce a gonfiare i polmoni come se fosse troppo rarefatta, come se l’ossigeno necessario a vivere si fosse trasformato in pericoloso solvente.
Ti senti misteriosamente duttile, malleabile, quasi sciolto nel tuo involucro fatto di pelle ed ossa. Fino a pochi attimi prima ti sentivi protetto nel tuo corpo, ora invece ti senti prigioniero di un qualcosa che non risponde più ai tuoi comandi, un qualcosa che ha preso vita autunoma, che ha deciso di non seguire le direttive del pensiero e tu lì che annaspi nell’ansia più acuta, quella che picchia dentro e ti manda in asfissia.
Pochi secondi interminabili come se il tempo si fosse dilatato a suo comodo per farti comprendere come tutto sia relativo, pochi secondi che sono serviti ha stroncare il fiato, a gettare le tue sensazioni nell’oblio dell’ignoto.
Cerchi di controllare le tue mani ma queste sono incontrollabili, il loro tremore devasta gli avambracci, devasta il tuo luogo più intimo, devasta quel cuore che fermo immobile, fluttua nel nulla in attesa di un attimo di infinita serenità.
Apri gli occhi con fatica perché strizzarli forte è stato un riflesso condizionato, condizionato da quell’istante lungo ore. Senti nausea, di quella che prende come quando ingerisci aria, di quella che ti da un senso di vomito misto a terrore.
I tuoi pensieri improvvisamente tornano lucidi, il terremoto è passato portando con se, secondi infiniti della tua vita vissuta.

 
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Pubblicato da su 25 gennaio 2012 in Deliri Mentali

 

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… a me piacciono le arance

Ad esempio a me piacciono le arance, ma non tutte le arance, solo il tarocco siciliano, non quelle alla vaniglia che sanno di tutto tranne che di vaniglia. Già perché la vaniglia ha quel sottile aroma dolce che non ti allappa la bocca come potrebbe accadere bevendo un bicchiere d’acqua dopo aver mangiato del salame.

Che poi c’è salame e salame, c’è quello suino e quello umano, quello suino è commestibile, quello umano è calpestabile facendo però attenzione al retrogusto che lascia sotto la suola delle scarpe che poi quando ne pisti uno di salame tutti a dirti “uh che culo, porta fortuna” e poi tutti cercano di evitarlo come la peste. Ma non era stata debellata? Eppure c’è gente che ti scosta come se avessi i bubboni purulenti anche se poi loro sono più purulenti di te. I virus “umanistici” nascono, vivono e muoiono più velocemente di un’effimera (un insetto che nasce, vive e muore nell’arco di 90 minuti). Sono quei virus che nemmeno il signor Tantum Verde dalle molteplici applicazioni riuscirebbe a debellare.

Che poi c’è da andarci piano con tutti questi medicinali di quarta generazione che attaccano il nostro muco manco fosse in atto una guerra batteriologica. Tutti co sto “mucil” finale che mi fa tanto conato di vomito ogni volta che lo sento. Ed è lì che poi appaiono i gemelli diversi Maalox & Buscopan a risollevarti il colon. Nel caso i dolori fossero più intensi da causare il caghetto c’è sempre Imodium che ti evita di passare le nottate sul water. Che poi il water o trono del pensatore è utile, appunto, anche per pensare quindi magari non tutto il male verrebbe per nuocere e forse qualche seduta in più non ci farebbe male. Poi ci sono quelle scritte che ti ricordano di areare l’ambiente prima di soggiornavi come se dovessi passarci l’intera tua esistenza.

Già l’esistenza, ma perché uno esiste? Insomma, è una faticaccia alzarsi tutti i giorni, lavorare, mangiare, cazzeggiare, dormire e ricominciare un moto perpetuo che ogni tanto salta il giro perfetto introducendo, tra una cosa e l’altra, un po’ di sesso. Che poi c’è chi lo fa per lavoro e quindi sto moto perpetuo manco lo conosce perché a lui/lei gli/le si scombinano tutti i piani. Già perché come lavoro fanno sesso ma se fanno sesso come lavoro, quando fanno sesso lavorano o fanno sesso? Dubbi esistenziali i miei.

C’è chi dice che dovrei pensare meno, fumare meno, bere meno, farmi meno seghe mentali ed io mi chiedo se mi vogliono vedere morto!
Che poi chissà come sarò da morto. Prometto che appena muoio prenderò appunti al riguardo. E questa sì che è una promessa, altro che quella fatta dai marinai che ne fanno una in ogni porto. Qui al massimo ne fai una in una bara e di sicuro sarà a tenuta stagna. Non come quella cazzo di nave della Discordia che ha letteralmente rotto le boe di segnalazione. Che poi ci sono segnalazioni e segnalazioni, io adoro quelle che ti piantano in piena faccia di notte, mentre sei in moto che a momenti ti spalmi sull’albero che poi ti fanno l’esame dell’etilometro perché vacillavi in sella al bolide.

Una volta ti facevano gonfiare il palloncino che era arancione e sembrava un’arancia. A proposito di arance, ve l’ho detto che a me piacciono le arance?

;)

 
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Pubblicato da su 24 gennaio 2012 in Deliri Mentali

 

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